domenica 6 marzo 2011

The Lamb Lies Down on Broadway - La fiaba

Questo post è dedicato a mia figlia Daniela.

A Napoli si dice che le persone devono essere educate fin dalla tenera età (la locuzione esatta in vernacolo è 's'hanna 'mparà 'a piccirille') affinchè vengano su con i giusti valori e riferimenti.
Daniela è cresciuta consumando una VHS di Tommy-The Movie, che girava nel VCR almeno 2 volte al giorno. Ancora oggi nutre molta simpatia per i The Who.
In compenso, al momento della cena (o del pranzo), quando ero io a darle da mangiare, le raccontavo la storia sotterranea di Rael e di tutte le disavventure che gli capitavano in quei luoghi angusti e popolati da strani personaggi.
La chiamava 'La storia delle gallerie' e si era così appassionata che non c'era verso di cambiare argomento!
Merito forse anche di questo padre, che glie la raccontava con passione e ricca di particolari ora divertenti, ora di fiaba dark. E lei mi ascoltava rapita, sgranando i suoi occhioni o ridendo, secondo il momento. 

Ho sempre sperato che, da buon amante delle cupe atmosfere inglesi, Tim Burton prima o poi si cimentasse (lontano dai dettami Disney che lo hanno indotto a fare scempio di Alice in Wonderland) a portare sullo schermo questa storia fantastica e ricca di contenuti forti, ma ormai non ci credo più. Inoltre sarebbe indispensabile che i cinque autori tornassero a collaborare tutti insieme e ciò potrebbe essere ancora più complicato!

Coloro che mi conoscono sanno che per me The Lamb..., come sono solito chiamarlo affettuosamente, è in perfetta sintonia con tutte le mie corde e membrane interne. E' l'album che, in assoluto, pongo in cima alla mia scala dei valori ed in tanti anni, nonostante l'enorme mole di musica ascoltata, niente e nessuno è riuscito a scalzarlo da quella posizione stellare. Non solo... non riescono neanche ad avvicinarsi, tanta è la distanza che li separa!
E' tutto lì: humor inglese, disperazione, rabbia, viaggi fantastici, incontri stravaganti, pathos, allegoria...e il tutto è espresso in musica e versi di altissimo livello.
Ho sempre asserito che ovunque io andrò (e ciò significa anche alle 'vacanze permanenti') The Lamb... in doppio vinile verrà con me comprese le traduzioni di Armando Gallo e tutto il resto.

I post su The Lamb... saranno due o più: in questo che segue racconto la fiaba dark più o meno come la raccontavo a Daniela (ovviamente priva dei suoi interventi e richieste di chiarimento che erano, tutto sommato, la parte più divertente del racconto), nell'altro tornerò ai miei abituali argomenti emotivo-sentimental-cultural-musicali!




LA STORIA DELLE GALLERIE 
(Fiaba ispirata all'album The Lamb Lies Down on Broadway)


Siamo in America, a New York, nel quartiere di Manhattan.
E' mattino presto e nella prima luce dell'alba un ragazzo vestito con un paio di jeans e un giubbotto di pelle nera esce dalla metropolitana. E' Rael.
Per chi non lo conosce, Rael è un pò cattivello: scrive sui muri, fa a botte con gli altri ragazzi e non va a scuola.
Sono tutte cose che non si fanno! E' brutto quello che fa Rael! Ma perchè lo fa, se è brutto?

Rael non è stato fortunato come te nella vita!
Tu hai una casa, mamma, papà e la sorellina che ti vogliono bene e ti fanno giocare!
Rael non ricorda quando ha giocato l'ultima volta, la mamma e il papà non ci sono più, ed ha soltanto un fratello che ha vergogna di lui perchè tutti dicono che è troppo buono per avere un fratello come Rael!
Così Rael per far vedere che è forte, che sa stare da solo, fa tutte quelle cose cattive.
Stanotte ha di nuovo scritto sui muri ed è fiero di averlo fatto, ma appena esce dalla metropolitana un vento forte gli fa appiccicare addosso tutta la polvere ed è tanta, ma così tanta, che Rael non può più muoversi e sviene dalla paura!

Quando si risveglia si trova in un posto buio, sente soltanto un rumore di gocce d'acqua che cadono e si accorge di essere chiuso in una caverna sotto terra! Che paura! Come farà ad uscire da lì?
Improvvisamente vede suo fratello John fuori dalla caverna, lo chiama, gli chiede aiuto, ma John sembra non sentire! Te l'avevo detto che si vergogna di lui!
Rael è disperato! Come farà ad uscire? Dovrà rimanere lì dentro per sempre? E come farà a mangiare, bere e fare la pipì? Mica si può fare la pipì addosso!
La cosa strana è che appena John si allontana la porta della caverna scompare... e lui può uscire!
Ma dove può andare? Non sa neanche che direzione prendere! Allora incomincia a camminare nelle gallerie sotto terra, ma più cammina più si fa buio!

Improvvisamente nel buio vede una piccola luce arancione e decide di avvicinarsi.
Man mano che si avvicina si accorge che è una grande stanza! Grandissima! Con 32 porte! Immagina quanto dev'essere grande!
In questa stanza ci sono un sacco di persone che cercano di uscire e parlano fra loro.
Anche Rael tenta di uscire ma ogni volta che apre una porta, percorre un corridoio e torna di nuovo nella stanza! Magia! Non c'è verso di uscire da quella stanza!

Mentre cerca la porta giusta una signorina gli chiede aiuto, ma Rael dice che è lui ad aver bisogno di aiuto!
Allora lei gli prende la mano e dice "Vieni con Lilith!". A quel punto Rael si accorge che Lilith è cieca!
Dove lo può mai portare una cieca? Finora lui, che ci vede benissimo, non è riuscito ad uscire! Figurati una cieca!
Ma tu lo sai che i ciechi si accorgono di molte più cose di quelli che vedono bene! Papà te l'ha spiegato!
E così Lilith, seguendo il vento fresco che viene da una porta, porta Rael, attraverso una lunga galleria buia, in una caverna ancora più buia grande grande! Lì lo fa sedere su una pietra e gli dice: "Non aver paura. Verranno a prenderti!". Ma Rael ha paura lo stesso! Però almeno adesso sa dove fare la pipì! Chi vuoi che lo veda in una caverna così grande?
Ma mentre cerca un posto per fare la pipì ecco che arriva un signore vestito di bianco in una grande palla luminosa! Questo signore gli dice: "Eccomi qua scusa il ritardo!". E Rael pensa. "Potevi fare anche un pò più tardi! Almeno facevo la pipì!". Poi gli soffia in faccia un profumo e Rael si addormenta.

Quando si risveglia è in un corridoio pieno di candele e sente un forte profumo, così segue la scia e si trova in una stanza con una grande piscina e tre sirenette nell'acqua!
T'immagini la sorpresa di uno che si trova tre Ariel in una piscina? Tu saresti contenta? Io si!
Anche Rael è contento e si tuffa nella piscina, ma si accorge troppo tardi che quelle che sembravano sirenette non sono per niente buone! E incominciano a morderlo e a pizzicarlo, fino a che Rael  scappa dalla piscina e corre via in un'altra galleria vuota e buia. Non c'è mai luce sotto terra!

Ad un certo punto arriva su una strada tutta sporca e rovinata che lo porta in un'altra caverna abitata da strani uomini con la pelle gialla e pieni di bolle su tutto il corpo! Uno di questi gli dice che siccome è stato nell'acqua con le streghe anche lui diventerà come loro.
"Nooooo! Come voi nooo!" - Dice Rael - "Che schifezza!".
"E allora va' dal dottore con tuo fratello e fatti curare! Ma fa' presto! Altrimenti nessuna medicina ti potrà salvare!"- dice lo Slipperman.

Così Rael finalmente ritrova suo fratello John e gli spiega tutto, ma John non vuole accompagnarlo dal dottore, ha troppa vergogna di lui! Rael è dispiaciuto perchè John ancora una volta gli ha voltato le spalle! Pensava che essendo suo fratello, gli volesse almeno un pò di bene!
Mentre va via John scivola e cade nel fiume sotterraneo che scorre sotto le rocce, batte la testa e sviene!
In quel momento si apre per magia davanti a Rael una finestra nella roccia e lui vede finalmente, nella luce accecante del giorno, la possibilità di tornare a casa! La sua casa, per quanto piccola e rovinata,  non gli è mai sembrata più bella di ora!
Rael deve decidere: saltare nella finestra e tornare a casa o salvare il fratello e perdere le speranze di salvarsi?
"Joooohn!"- urla Rael mentre la finestra si richiude facendogli capire che non tornerà mai più a casa.
Si tuffa nel fiume per raggiungere il fratello svenuto, lo raggiunge a nuoto e lo porta in salvo!
Quando John si sveglia Rael gli dice: "Era da stamattina che dovevo fare pipì! L'ho fatta nel fiume!"
E tutti e due ridono e si abbracciano!

Vedi, gioia mia, non sempre le cose sono come sembrano.
Agli occhi di tutti Rael sembrava un pò cattivello, John sembrava il fratello buono...
Ma John si tirava sempre indietro quando doveva aiutare Rael, invece Rael non ci ha pensato un attimo a tuffarsi per salvare il fratello! Eppure sapeva che questo l'avrebbe fatto rimanere per sempre nelle gallerie buie!
Se Rael avesse avuto qualcuno che gli stava accanto, gli volesse bene e lo coccolasse un pò, come facciamo noi con te, forse non avrebbe mai fatto tutte le cattiverie che faceva per farsi notare!


Ho raccontato a Daniela questa storia decine di volte. E altrettante volte all'ascolto si univa anche Simona, che era più grande e ne raccoglieva maggiormente i messaggi che trasmettevo.
Naturalmente, pur mantenendo inalterata l'ossatura originale, ogni volta cambiavo qualche dettaglio, oppure vi aggiungevo altre descrizioni, per renderla sempre nuova, divertente e avvincente.


Le mie figlie sono cresciute così. Non credo di aver fatto danni, visto come sono venute su entrambi, sempre pronte ad aiutare il più debole, sempre così sensibili verso tutte le forme d'arte, con la giusta dose di ironia e sempre buone di animo e di  cuore.

Comprendo che coloro che generalmente leggono questo blog potrebbero trovare questo post un pò 'fuori range', ma sentivo il bisogno di trasmetterlo ugualmente.
Perdonate la digressione! Tornerò nei ranghi immediatamente. :-)

2 commenti:

Pino "RhumOnTheTable" ha detto...

...e invece credo sia proprio il post più corrispondente al titolo del blog...questo è ciò che hai provato, che provi, e che hai trasmesso alle persone a te più care.
Sono onorato e fiero di essere tuo amico. ;)

Il Progpromoter ha detto...

Grazie Pino...
Sei sempre esagerato nelle tue manifestazioni di amicizia!

Sono onorato anch'io di essere tuo amico! ;-)